Reggina, tante lacrime e commozione: arriva all’improvviso il ricordo del grande campione dopo tanti anni.. che brividi
La Reggina, nel corso della sua lunghissima storia, ha vissuto anche anni gloriosi in cui ha disputato stagioni in serie A.
Il club è nato nel lontano gennaio del 1914 con il nome Unione Sportiva Reggio Calabria. Dopo diversi tornei a livello locale, la svolta arrivò nel 1965 con la conquista della serie B. Negli anni Ottanta e Novanta, la squadra alterna campionati in serie cadetta e in serie C, sfiorando anche la qualificazione in serie A.
Il grande colpo arrivò nel 1999 con Walter Mazzarri in panchina: la società assaporò per la prima volta nella sua storia il massimo campionato di calcio italiano. Durante le annate in serie A, ci furono sicuramente grandissime partite tra cui gli indimenticabili match con il Messina (quasi un derby tra le due squadre). Nel 2015, tuttavia, la Reggina è fallita ed è riparita nelle serie minori: a partire dallo scorso anno, è stato ripreso il primo marchio con l’inserimento della data 1914 nella denominazione (anno in cui è stato fondato il club). In questi giorni, tra le vie della città, si celebra l’evento: “Il calcio è arte“. Nel corso di una delle giornate più belle, è intervenuto anche uno dei più grandi campioni.
Durante l’evento “Il calcio è arte” c’è stato un momento particolarmente apprezzato: l’intervento di Boban non è di certo passato inosservato.
L’attaccante croato ha giocato per tanti anni con la Dinamo Zagabria prima di venire acquistato dal Milan. I rossoneri, invece un primo momento, lo girarono al Bari per poi lasciarlo in squadra dal 1992 al 2001. Prima di ritirarsi, il bomber giocò anche in Spagna con la maglia del Celta Vigo.
L’ex calciatore, durante il suo intervento, ha ricordato gli anni d’oro della Reggina. “Mi ricordo un 2-2 a San Siro dove Sheva sbagliò un rigore”, ha dichiarato il croato riferendosi proprio alla prima partita degli Amaranto con il Milan. “Ricordo anche un amichevole qui. Mi dispiace che la Reggina sia fallita, ma a Reggio c’è stato un calcio importante. E’ arrivata in A, ma ora credo che risalirà. E’ giusto che abbia una rappresentanza in B almeno, ma anche in A”, ha concluso il nativo di Zagabria.
Le sue parole hanno ovviamente emozionato il pubblico: la Reggina è amatissima dai suoi tifosi e rappresenta anche un motivo di forte identità. Ritornare nel calcio che conta non sarà assolutamente facile, ma già quest’anno la squadra calabrese può provare a conquistare la promozione. Anche nell’ultima sfida contro la Vibonese, è arrivata una spettacolare vittoria per 2 a 1.
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