Calcio in lutto: era la tifosa più famosa d’Italia

Una delle figure più iconiche delle trasmissioni sportive legate al calcio ci ha lasciati nelle scorse ore: un dolore per quanti l’hanno amata.

Ci sono figure iconiche nel mondo delle tifoserie italiane, che lasciano un segno indelebile non solo tra i supporter della squadra per la quale tifano, ma in generale nell’immaginario collettivo del nostro Paese. Sono personaggi indimenticabili, anche grazie alla loro presenza mediatica, e che hanno contribuito anche al successo delle trasmissioni sportive alle quali hanno preso parte.

Fabio Fazio e Suor Paola
Calcio in lutto, era la tifosa più famosa d’Italia (ReggioNelPallone.it)

Nello specifico, ci sono trasmissioni sportive legate al calcio, dove però non si parla solo di calcio, e proprio quel mix tra informazione sportiva e intrattenimento le ha rese ancora più note e immortali. Sicuramente, avrete già capito che facciamo riferimento a trasmissioni come “Quelli che il calcio”, popolare programma che deve molto del suo successo anche agli ospiti fissi.

Il nuovo lutto che ha colpito la trasmissione Quelli che il calcio

I primi conduttori furono Fabio Fazio, all’epoca nemmeno trentenne, e il giornalista sportivo Marino Bartoletti, un vero e proprio tuttologo del nostro calcio e non solo. Fazio e Bartoletti, rispettivamente sampdoriano sfegatato e presunto interista nell’anima, si circondarono di personaggi diventati appunto iconici, come lo juventino Idris, all’anagrafe Edrissa Sanneh, scomparso nell’agosto 2023.

Ultima intervista di Suor Paola
Il ricordo della Lazio per la morte di Suor Paola (ReggioNelPallone.it)

Oppure come la grandissima Suor Paola, la grandissima tifosa biancoceleste, che è venuta a mancare proprio nelle scorse ore, lasciando un vuoto nel mondo del tifo sportivo italiano. Il suo vero nome era Rita D’Auria ed era suora scolastica francescana di Cristo Re, nata a Roccella Jonica e trapiantata a Roma, dove aveva scoperto la sua grande passione per la Lazio.

Suor Paola si è fatta molto apprezzare negli anni anche e soprattutto per il suo impegno a favore dei giovani, dei detenuti e delle persone vittime della violenza e della povertà, tanto da aver fondato, in tempi non sospetti, insieme a un gruppo di volontari, l’associazione “So.spe” (Solidarietà e Speranza) a Roma. Un cuore grande, dunque, e non solo un tifo sportivo sfegatato.

Il ricordo della Lazio per la morte di Suor Paola

La Lazio e il presidente Claudio Lotito, appresa la notizia della scomparsa di suor Paola, hanno espresso il proprio cordoglio e commozione tramite una nota. Definita una figura amatissima dai tifosi biancocelesti e dall’intera comunità romana, un faro di speranza e generosità, nei ricordi di chi le ha voluto bene ci sono in particolare la sua umanità e il suo senso di accoglienza, che l’hanno fortemente caratterizzata.

Suor Paola in una vecchia foto
Il nuovo lutto che ha colpito la trasmissione Quelli che il calcio (ReggioNelPallone.it)

In particolare, Lotito ha dichiarato che in questo momento di grande tristezza, avvertiva il dovere di esprimere la sua profonda riconoscenza verso suor Paola per l’esempio di amore, sacrificio e passione che ha incarnato quotidianamente. Ma oggi è l’intera città di Roma, al di là della fede sportiva, a piangere questo grandissimo esempio di solidarietà e dedizione nei confronti del prossimo.

Anche Alessandro Onorato, assessore comunale al Turismo, Sport e Grandi Eventi, con il sindaco Roberto Gualtieri, le hanno reso omaggio ed è stata allestita la camera ardente, dove si attendono migliaia di persone. Suor Paola è una persona che ha lasciato un segno indelebile nella comunità laica e religiosa della Capitale, e questo Roma non lo scorderà mai.

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